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Oggi finalmente si parte... Finalmente, insomma, neanche tanto; la voglia discendere a casa c'è, quella di rivedere di nuovo vecchie facce e riabbracciare i genitori anche, ma certe persone da non voler incontrare nella lista ci sono... E purtroppo si sono fatte sentire (come al solito proprio all'ultimo...)
Vabbé come vuole Dio.
domenica, 18 dicembre 2005
00:52
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Oggi ho riletto qualche post vecchio. Alla fine è un po' come rileggere a ritroso la propria vita. Trovare sfumature che si erano perse. Sembra rileggere a volte cose scritte da un'altra persona.
Ho riletto (per caso) un periodo molto simile a questo, con una situazione simile a questa. E' bello vedere come si modificano con l'andare avanti nel tempo le reazioni di fronte ad atteggiamenti "anomali" delle persone.
Sto cominciando a fottermene un po' dei sentimenti? Non so se sperare di si o sperare di no.
Bisogna mantenere a volte un certo distacco per evitare di farsi troppo del male.
Cmq stavolta almeno si è parlato e si è discusso, insieme. Anche se la discussione non ha fatto altro che sottolineare gli atteggiamenti di uno nei confronti dell'altra; almeno si è parlato anche se magari si sarebbe voluto urlare.
Per lo meno ha ammesso di essersi comportata anche lei un po' in maniera strana. E' colpa mia? Non lo so, o almeno, lo so in parte. Potrei magari essere una delle cause scatenanti ma non, almeno così penso io, LA CAUSA del suo atteggiamento e della sua semi-incazzatura-che-poi-non-è-un'incazzatura-ma-un-distacco-un-allontanamento-
automatico-e-autodifensivo.
Fossi indiano le offrirei magari il calumet della pace (peccato che non fumo).
domenica, 18 dicembre 2005
00:31
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racconti e farneticazioni
Data stellare 123.559 alfa
Le fiamme oramai sono un brutto ricordo. La nostra nave si sta piano piano riducendo ad una nave fantasme vagante nello spazio come pensavamo potesse succede re solo in quei vecchi film stereografici ai periodi della 4° rivoluzione.
L'ultima novità è che abbiao dovuto spegnere e disattivare la metà delle risorse della nave. Come conseguenza maggiore ne risulta che la stiva e le zone relative ai motori ora sono completamente delle zone gelide e senza aria; per operare in quelle zone ci siamo provvisti di tute adatte; speriamo che questolimiti il consumo di energia al limite. Secondo i miei calcoli dovremmo riuscire a tornare indietro senza riportare troppi danni e senza sopportare tanti sacrifici.
Le colture secondarie sono già da tempo state espulse nello spazio (non prima di averle soppresse, siamo esseri umani in fondo). Ci è dispiaciuto soprattutto perché quelle colture racchiudevano quello che restava del nostro lavoro finale, quello in cui avremmo raggiunto la perfezione.
La nostra consolazione è il gruppo alfa. Il primo dei nostri prodotti, il più difettoso (così almeno si pensava) si è dimostrato il più resistente e il più adattativo.
A parte i colpi di fortuna che lo hanno portato ad essere insieme a noi nel viaggio di ritorno, questo gruppo si sta rvelando veramente resistente. Abbiamo anche abbassato di circa tre gradi la temperatura dei loro ambienti e abbiamo dimezzato le razioni giornaliere di cibo senza per questo comportare alcuna morte o cedimento fisico.
La situazione sembra abbastanza strana ed è per questo che hodeciso di indagare fino infondo alla questione. Per fortuna ci rimane qualcosa in cui impegnarci seriamente nonostante il disastro. Non oso immaginare cosa sarebbe dover aspettare due anni di ritorno senza avere nulla da fare oltre alla manutenzione, peraltro occasionale, della nave.
Che Hea ci protegga e vegli su di noi.
Ognuno ha una parte femminile...io anche, peccato sia lesbica...
L'acqua, così, scoprì un giorno che poteva mutare forma... poteva assumere la forma voluta semplicemente con uno sforzo di volontà ferreo e deciso.
Provò così a tramutarsi in uomo e in cane e in pesce e in sole... ci riuscì, e le forme erano di una perfezione unica.
Il sole sembrava davvero un sole capace di riscaldare e dare luce; il pesce sembrava davvero un pesce che avrebbe potuto liberamente percorrere gli oceani in piena libertà; il cane sembrava davvero un cane che avrebbe potuto sotterrare ossi nel giardino del padrone incurante delle farfalle che gli gironzolano attorno; l'uomo sembrava davvero uomo con tutte le sue indecisioni e pensieri e passioni.
Come l'acqua è l'uomo. Mutevole di forma e di sostanza, egli, anche, resta trasparente e limpido, proprio come l'acqua durante le sue trasformazioni.
Limpido e sincero, perfino nella sua voglia di mentire, tramuntarsi e cambiare.
'Notte.