domenica, 25 marzo 2007
19:37

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When I look into your eyes

Archiviato da 2Dvisio in: sfoghi egocentrico sentimentali
Ooooh, ah ah
When I look into your eyes,
I see the ocean in the shore
And I know just what Im living for
When I look into your eyes. yeah,

When I look into your eyes,
All the love there is arrives
And everything around me dies,
When I look into your eyes

When I look into your eyes,
The sun melts deep into the sky,
And plants a seed inside my soul,
And takes me up into the sky. yeah, yeah
martedì, 06 marzo 2007
15:49

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DOT. NEW LINE

Archiviato da 2Dvisio in: sfoghi egocentrico sentimentali
L'aeroporto era calmo. Niente disturbava il brusio di sottofondo. Un rumore bianco che continuava, inarrestabilmente, a suonare la sua melodia strana e, alla lunga, monotona e calmante. Non riuscivo a pensare che a Loro, ai loro occhi, così diversi eppure così simili. Tutte e due entrate nella mia vita tranquillamente, anche se di fretta. Tutte e due viste subito con occhi diversi rispetto alle altre.
Una andata via da poco, diventata bugiarda di fronte alla verità. L'altra entrata ultimamente. Strano, gli intrecci e le cose che mi fanno ricordare la prima si ripetono di continuo. Stranamente penso a Lei più spesso che quando eravamo una cosa sola, un solo cuore. E battevamo veramente insieme, pensieri ed emozioni si mescolvano e salivano a galla insieme.
Ora invece è tutto terminato, una cosa che si conclude e una buona esperienza; tirando le somme resta solo questo?
Questo di un amore spentosi nel nulla e nel vuoto più totale? Strano, mi fossi dovuto figurare una fine, tutto mi sarei aspettato tranne che un insipido finale come quello nostro. Avrei pensato più ad un addio alla Bogart, un giorno di pioggia, un giorno triste per tutti e due. Invece tutto è successo così rapidamente, indolore (da una parte), incolore e insapore.
Poi è arrivato l'amaro, un po' come una di quelle medicine che non ti dovrebbero toccare la lingua ma, chissà perchè, dopo poco sei li che tossisci per il saporaccio. Un amaro che dura, di quelli che vengono definiti non a caso "veleno". Ma l'effetto piano piano svanisce, e il sapore ti lascia solo la lingua un po' impastata; dopo un poco non ci pensi più; e quel periodo della tua vita finisce nell'oblio del dimenticatoio mentale che tutti possediamo.
Il terrore di intraprendere altre strade insieme a qualcuno, associato a una grande voglia di riprendere nuovi viaggi in compagnia. Tutto unito in un solo sentimento.
sabato, 03 marzo 2007
14:53

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BRILLA!

Arriva dal blunotte del background del cuore un suono acuto. Come di chitarra elettrica e si espande. Vivo. Il colore vive in me, il suono vive in me.
Ecco, si trasforma. Si allunga e si allarga, in un insieme di note e colori nuovi. Assume tonalità mai viste. Dall'arancio al verde ghiaccio. Un mare di colori che occhio mio, prima, non aveva visto. Si calma, apparentemente covando qualcosa. Eppur resta fermo un bel po'. Poi ecco, ad un tratto si ferma; ricomincia. Più forte di prima scuote il mio essere. Lo accompagna un lieve suono di percussioni, non è aggressivo, ma calmo e suadente; si infiltra e si insinua nella mente, penetra a fondo come una lama sottile; ma non fa male. Eccita le cellule della mia corteccia. Ed ecco una risata. E mi dice di brillare. Alla luce del sole mi chiede di brillare. La voce è calma e dolce. Brilla! Mi incita. Non riesco a non stare attaccato alle sue parole. Riesco solo a seguire il corso dei miei pensieri e ogni tanto mi ritorna alla mente questo invito dolce: Brilla!
Si calma e ritorna a tempestarmi con i suoi ritmi. Brilla!
Minacciato dalle ombre, mi dice di brillare. Ed ecco che tutto si fa più confuso, più mescolato. I colori, le sensazioni, le idee e i pensieri formano adesso un tutt'uno con la dolce melodia che mi incita ancora, Brilla!
Ecco un sassofono provenire da lontano e crescere anch'esso, fino a contrastare con tutto; esiste solo lui ora, insieme a una dolce chitarra; una batteria poi. Concludono, sembra, tutta la melodia. Continua però ancora un poco. Ed ecco sembra che stia per arrivare il culmine e tutto invece si spegne, piano, con dolcezza quasi infinita. SHINE!