martedì, 29 maggio 2007
19:46

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Windows Vista? No Grazie

Archiviato da 2Dvisio in: informatique, vaneggiamenti da san jose
Tanto per far capire che Vista deve fare proprio schifo se appassionati di Windows hanno dato alla luce questo progetto:

http://www.longhorn-reloaded.org/index.php
martedì, 29 maggio 2007
06:44

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Come va il mondo?

Archiviato da 2Dvisio in: vaneggiamenti da san jose
Mah. 'utto bene 'utto bene.

Stercoraro che fa rotolare un mappamondo
martedì, 22 maggio 2007
09:35

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Sognando di svegliarsi

Sognando di svegliarti, solo così potresti fugacemente sperimentare la sensazione di vivere veramente questa vita.
mercoledì, 16 maggio 2007
07:29

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Seduto in quel café

Il café era silenzioso, tutti ad asoltare estasiati il sottofondo musicale, dolce e melodico, che dipingeva nell'aria figure multicolore. "Le trottoir" era il sottofondo per quella sera. Una grande musica pensò il nostro protagonista. Degna proprio di quell'occasione.
Aver detto no al barman che gli avrebbe dato il solito non era stato cortese. Ci era rimasto male quasi. Come se avesse dovuto capire dal suo viso che oggi era giorno di cambiare. Come se fosse stato un suo dovere. Gli aveva perfino chiesto scusa, il barman.
Ed ecco quindi che al posto del solito cognac girava tra le mani quel Martini, rosso, rosso fuoco, come quella musica che soavemente colorava l'aria fredda e grigia del lungo Senna invernale.
La stava aspettando. Sapeva che sarebbe arrivata in ritardo. Ma sapeva che non sarebbe stato tanto ad attendere il suo arrivo.
Lei si faceva sempre aspettare, ma non tanto da spezzare l'incantesimo dell'attesa.
Un vecchio là vicino si era addormentato sul tavolo. Doveva essere stata la musica, così rilassante e calda, non faceva altro che coccolare gli avventori del café e massagiarli dolcemente fino a distendere tutte le loro tensioni e i loro pensieri.
Era il suo locale preferito quello. Una vista bellissima della città. Un posto tranquillo, dove rilassarsi e pensare a non pensare a niente. Svuotare completamente la propria mente nell'attesa della Sua venuta.
Il suo bicchiere ancora pieno. Sentiva che stava per arrivare.
E mentre tutto intorno si fermava, tutto eccetto la musica, che invece sembrava amplificare i sensi, vide il viso di lei che gli sorrideva. Chiaro e fresco come un giorno primaverile, il suo sorriso. Tra i tanti della folla il più vitale. E come destato da un torpore lungo ore un abbraccio, come mai prima di allora, fianco a fianco, lungo la Senna, ormai di un altro colore.
sabato, 12 maggio 2007
09:19

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Il suo sole

Atterrò su qualcosa di morbido e quasi non se l'aspettava. La sfera era ormai sparita da un pezzo, quanto era durata la sua caduta? Pochi secondi? Poghi minuti? Ore? Non sapeva. Sapeva e gli importava solamente della sfera, e del fatto che fosse atterrato sul morbido. E qualcosa gli faceva pensare al muschio; ma si, era muschio, ne era sicuro.
Allora si tolse le scarpe come faceva da bambino e cominciò a camminare sopra il muschio umido di salsedine. E cominciò come a correre e saltare, proprio come faceva da bambino. La direzione? Quella del sole ovviamente. Lu    i andava verso il suo sole.